Il Bando

Veniva letto dall’autorità (c.d. “banditore”) per mettere al corrente il popolo dei fatti di pubblico interesse o di pubblica informazione. Così come avveniva nel passato, anche la prima edizione moderna della giostra della quintana ebbe il suo Bando al pubblico: venne redatto dall’avvocato G.Mancini e letto dal Maestro di Campo la sera del 14 settembre 1946 in Piazza Grande, davanti al Corteo dei Figuranti e davanti al gran numero di persone accorse per l’occasione. Quello che attualmente si replica è il testo redatto nel ’47:

“Madonne e Messeri
che in Foligno vivete
o dentro le mura o fuori per le campagne amene, udite!
Dame superbe in preziosi broccati coi lor sorrisi alle genti intorno,
e scintillar di lance e di cruenti sproni e saettar di focosi destrieri
e lor nitrire nel divorar lo spazio e gran virtute de’ cavalieri eletti
e nembi di polve e volitar di piume e grida e gioia et urla di Vittoria,
ecco vi attendono al Campo de li Giochi, nel corruscar del Vespro settembrino!
Ecco tra Voi rinnovellata torna la tenzone della virtute e de l’honore che in premio porge,
al più bravo tra i bravi de’ cavalieri vostri in campo, prezioso palio e sorriso di Madonna illustre.
Qual de’ Rioni appagherà il desio di tòr di mano al Cavalier Vincitore il lauro cinto in ultima tenzone.
Ciascun de’ cavalieri nel maneggiar di lancia alla corsa furente di veloce destriero l’arma sua drizza alla desiata Vittoria.
E ciascun di Voi ha il cavalier eletto cui Fortuna e Valore daranno il vanto di altissimo honore.
Tutti accorrete e rimirate i prodi!
Tutti scendete ne le Piazze, ne le Vie e nel Campo de li Giochi!
E fate festa a’ cavalieri vostri!
Tutte accorrete, o genti de’ Rioni, tutte accorrete a gioir di Vittoria, anco se arride altrui,
ché la concordia e l’amor de la Cittade tutta son pur Vittoria e bella e grande!”


Cavaliere dell’Inquintana