La prima passeggiata culturale guidata tra le bellezze del Rione Badia

A piedi tra le bellezze cittadine per celebrare la storia e i colori di un Rione e di tutta una città. 
Si intitola “Qualor per lo Badia passeggiar t’aggradi” ed è il primo itinerario alla scoperta delle bellezze del territorio del Rione Badia organizzato dal Consiglio rionale e dai contradaioli badioli.
Una camminata culturale guidata che si svolgerà domenica 28 aprile con partenza alle ore 16.30 da Piazza Garibaldi e che si snoderà lungo un percorso che toccherà alcune delle bellezze storiche e architettoniche che fanno parte del “patrimonio immateriale” del Rione Badia. Il forte legame che lega il Rione Badia a Foligno è la spinta che ha messo in moto la macchina organizzativa rionale. Gli “arditi”, conosciuti per il loro forte attaccamento alla città e al loro territorio, hanno deciso di organizzare una visita che toccherà chiese, palazzi, vie signorili e vicoli stretti e bui, ma tutti intrisi di storia cittadina e rionale.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione con la “AGTU”, l’Associazione delle guide turistiche dell’Umbria che offrirà i suoi servizi, “Benvenuti a Foligno – Semi di cultura” e ha il patrocinio del Comune di Foligno e dell’Ente Giostra della Quintana che, sul solco di questa iniziativa, ha deciso di avviare ulteriori percorsi culturali simili a quello organizzato dal Badia. 
Questa prima uscita di domenica avrà una durata di circa 3 ore e prevede una “merenda itinerante”. Nelle intenzioni del Rione Badia c’è volontà di organizzare almeno un’uscita mensile toccando ulteriori palazzi, piazze e monumenti con l’obiettivo finale di arrivare, nei mesi quintanari di giugno e settembre, ad arricchire il programma della Giostra della Quintana di Foligno con almeno un’uscita a settimana.

Il percorso.  Il viaggio nel Rione Badia partirà da Piazza Garibaldi, al centro della quale si erge la statua dell’eroe dei due mondi realizzata da Ottaviano Ottaviani nel 1891 ed inaugurata il 20 settembre dello stesso anno. Piazza dove fanno bella mostra alcuni palazzi gentilizi, come quello Frenfanelli Cibo (elegante struttura realizzata a partire dal 1697) o quello Atti Cibo Orselli (oggi Clarici) o ancora quello dei Varini posto in fondo alla piazza. Sempre in piazza dialogano l’una di fronte all’altra le chiese di San Salvatore (antica “abbadia” fondata nei primi decenni del xii secolo e che dà il nome al Rione) e di Sant’Agostino (eretta nella seconda metà del 1200 ma quasi totalmente rifatta tra gli anni ’20 e ’50 del 1700). Lasciandoci alle spalle la piazza, si proseguirà verso il punto dove fino agli anni ’30 del ‘900 sorgeva la Porta Abbadia detta anche Loretana perché conduceva verso Loreto o, come viene denominata oggi, Porta Ancona di cui però non resta più traccia anche se rimangono ben visibili parti delle antiche mura dotate di feritoie per le bombarde e le balestre. Lungo la Via Garibaldi (già Via della Badia) ci si soffermerà a visitare il Palazzo Pierantoni (XVII secolo), oggi una delle più belle strutture adibite ad ostello che esistano in Italia dove si può dormire sotto volte splendidamente affrescate. Proseguendo si incontra la chiesa della Santissima Trinità Annunziata innalzata intorno agli anni ’60 del 1700 su disegno di Carlo Murena e che dal 2011 conserva la gigantesca opera de La Calamita Cosmica di De Dominicis. La chiesa faceva parte di un antico complesso monastico occupato dalle francescane dell’Annunziata poi trasformato in panificio-gallettificio militare. Da qui prendendo Via dei Molini si passerà accanto ad un antico canale detto “dei molini” che era il corso del fiume topino prima della deviazione da parte dei perugini nel 1253. È proprio questo il tratto della città dove è ancora evidente l’aspetto “industrioso e industriale” della Foligno medievale e soprattutto ottocentesca (mulini, fabbriche alimentari, lanifici ecc.). Costeggiando il muro che oggi cela il cantiere della nuova scuola media G. Carducci (antico sanatorio costruito tra gli anni ’20 e ’30 del ‘900 ma che non fu mai usato a tale scopo) si giunge davanti alla struttura dell’ex lanificio dei frati sorto a fianco della chiesa di Santa Maria della Consolazione (fine XVI secolo ed aperta fino al 1921) non distante dal monastero delle clarisse di Santa Lucia. Da qui oltrepassando l’ingresso della nostra taverna si arriva proprio dietro il vescovado (struttura moderna totalmente rifatta dopo i pesanti bombardamenti subiti nell’ultimo conflitto mondiale) e girando a sinistra si entra in quella fitta rete di stradine e vicoletti dove l’impronta medievale è ancora molto evidente con le sue case quasi accavallate l’una sull’altra e la presenza della “porta del morto” tipicamente umbra. Il tour terminerà dove tutto è cominciato, in quella piazza dove abbiamo sofferto e gioito innumerevoli volte e dove Garibaldi ci osserva dall’alto del suo piedistallo.


Info e prenotazioni: 328 2511015 / 371 1169257
 • Email: segreteria@rionebadia.net • 
www.rionebadia.net

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